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Centro di Documentazione
ALDO MORI
Via G. Galilei, 5 - 30026 Portogruaro - VE
Sezione staccata per il Veneto Orientale
dell' Istituto veneziano per la storia della Resistenza
e della società contemporanea

Anno di attività 2010


Nel suo quarto anno di vita, il nostro Centro ha continuato le attività iniziate già negli anni precedenti, e in particolare:

  • raccolta presso i locali del "Luzzatto", dov'è ospitato, di testi e documenti, anche multimediali;
  • apertura della sede tutti i venerdì, ore 15-17;
  • continuo aggiornamento del sito internet www.centromori.org);
  • presentazione e diffusione dei materiali alla cui edizione ha contribuito direttamente:
    • La Resistenza nel mondo contadino di Aldo Mori (seconda edizione),
    • I luoghi della libertà. Itinerari della guerra e della Resistenza in provincia di Venezia, a cura di Marco Borghi,
    • Io, schiavo di Hitler. L'odissea di un giovane militare da Corfù al lager di Belgrado, di Gino Marchesin, a cura di Ugo Perissinotto,
    • Portogruaro: un borgo, un impegno civile. Mario Cesca e Osvaldo Florean, a cura di Antonio Martecchini, pubblicato dall'ANPI portogruarese;
    • Teatro, quarto tomo dell'opera omnia di Romano Pascutto, contenente le sue opere teatrali, con saggio introduttivo di Lorenzo Mucci;
  • partecipazione alle manifestazioni del territorio per il Giorno della Memoria (testimonianza di Eno Mucchiutti nelle scuole di Portogruaro e Noventa di Piave), il 25 Aprile (presentazione del n. 23 dei "Quaderni di storia" dell'Istituto provinciale per la storia del movimento di liberazione e dell'età contemporanea di Pordenone), il ricordo delle vittime locali del nazifascismo. Grazie alla collaborazione con lo Spi Cgil, è stata molto utilizzata la mostra Immagini della Resistenza nel Portogruarese, in vari paesi e durante tutto l'arco dell'anno.

L'impegno caratterizzante il 2010 è stato ancora il progetto "Che difficile questa storia!" (seconda edizione), rivolto alle scuole e finanziato dalla Fondazione Santo Stefano, da importanti aziende e associazioni professionali del territorio e da soci del Centro. Esso ha avuto come momenti fondamentali:

  • l'incontro con Eno Mucchiutti, introdotto da Marco Coslovich, il 3 febbraio presso l'ITIS Da Vinci a Portogruaro e il 20 febbraio presso l'I.C. di Noventa di Piave;
  • il concorso sulla storia contemporanea locale "Ma che storia!", a cui hanno partecipato classi degli istituti D'Annunzio di Jesolo Lido, Alberti di San Donà di Piave, XXV Aprile di Portogruaro, Toniolo di S.Stino di Livenza, Da Vinci-D'Alessi-Belli di Portogruaro;
  • la premiazione dei vincitori del concorso "Ma che storia!" il 4 giugno.

Nuova è stata l'apertura di una sede operativa presso l'Alberti di San Donà di Piave e l'avvio in quella città del progetto "In cammino dall'Unità", che si affianca nell'anno scolastico 2010-2011 alla terza edizione di "Che difficile questa storia!", anch'essa dedicata in particolare ai 150 anni dell'Unità d'Italia e introdotta il 3.11.2010 da una conversazione con Piero Brunello su Interpretazioni del Risorgimento.

In questi primi mesi del 2011, inoltre, il Centro Mori

  • ha contribuito all'assegnazione del premio Gervino a Imelde Rosa Pellegrini;
  • ha promosso l'incontro degli studenti e della cittadinanza con Boris Pahor, a conclusione dei giorni della Memoria e del Ricordo organizzati nel Portogruarese;
  • sta producendo lo spettacolo Neonata democrazia, curato da Lorenzo Mucci su testi resistenziali di Romano Pascutto;
  • ha preparato la pubblicazione sui "Quaderni storici" di Pordenone (i quali ospitano regolarmente le ricerche di storia contemporanea di Gianni Strasiotto, in particolare sul territorio diocesano) di ulteriore materiale sui portogruaresi in Val d'Arzino e nella Resistenza in generale.

Portogruaro, 18 febbraio 2011

 

 

 

Anno di attività 2007/2008


Il convegno "Romano Pascutto e il suo teatro".

Pascutto Il convegno si è svolto il 7 dicembre 2007, presso la sala consiliare del municipio a Portogruaro, per ricordare Romano Pascutto a 25 anni dalla morte e fare una prima esplorazione della sua opera teatrale.

Presenti in sala, tra gli altri, il sindaco di Santo Stino di Livenza, Luigino Moro, il presidente del Centro di Documentazione Aldo Mori (che ha organizzato l'evento), Marcello Basso, la famiglia del poeta sanstinese, con molti amici ed estimatori.

Ha fatto gli onori di casa l'assessore alla cultura del Comune di Portogruaro, Diego Collovini, che ha sottolineato in particolare la grandezza riconosciuta di Pascutto come poeta in dialetto veneto e il significato di ricordarlo nella città centro, anche dal punto di vista culturale, di questo territorio.
Anche l'altro Comune che ha sostenuto l'iniziativa, Santo Stino, era rappresentato al tavolo della presidenza dall'assessore alla cultura. Massimo Pedron ha voluto mettere in evidenza in Pascutto soprattutto il cantore di un popolo e di una terra.

Dopo i saluti delle autorità, il programma si è articolato in tre momenti.

Per primo, l'attore bellunese Sandro Buzzatti, già apprezzato in zona per le sue rappresentazioni sulla scena dei poemetti "La Gigia", "Storia de Nane" e "Birt all'inferno", ha letto brani poetici, in dialetto e in lingua, tratti dalla vasta produzione di Pascutto e raccolta in "L'acqua, la piera, la tera" e "Nostro tempo contato", soffermandosi in particolare su "L'angelo di ferro".

Quindi Mario Bernardi, presidente dell'Associazione culturale Romano Pascutto, che è stata il motore in questi anni delle iniziative che hanno promosso la conoscenza e lo studio dello scrittore ed ha raccolto e ordinato i suoi materiali presso un locale del municipio di Santo Stino, ha fatto il punto sulla presenza del nostro poeta nella cultura e nell'editoria, ricordando anche il riconoscimento di Andrea Zanzotto e la pubblicazione dei primi tre volumi dell'opera omnia per i tipi della Marsilio (par la quale ora Pascutto è ben presente nella bibliografia nazionale). Dopo aver tracciato brevi note biografiche, Bernardi ha concluso il suo intervento con un commosso omaggio alla memoria di Camilla, l'amata figlia di Romano.

A Lorenzo Mucci, studioso portogruarese, dottore di ricerca in Discipline dello spettacolo presso l'Università di Bologna e docente di Storia del teatro e dello spettacolo presso la Civica accademia d'arte drammatica "Nico Pepe" di Udine, è stato affidato il compito di illustrare "Il teatro di Romano Pascutto" (vedi relazione). Si tratta di una vasta produzione (più di 35 titoli), ad oggi insufficientemente investigata, della quale la relazione ha analizzato e documentato la dialettica "tra realismo e tensione lirica".

In conclusione il Centro di Documentazione Aldo Mori ha annunciato la pubblicazione nel suo sito internet di materiali di approfondimento su tutte le tematiche di cui il convegno si è occupato, dichiarando di voler farsi parte attiva per accettare la sfida suggerita da Mario Bernardi di preparare il quarto volume dell'opera omnia di Pascutto, dedicata appunto al suo teatro.

Opere teatrali di Romano Pascutto
Trascriviamo i titoli come sono stati inventariati dall'Associazione culturale Romano Pascutto di Santo Stino di Livenza.

  1. L'alba
  2. L'alba si è levata
  3. Annamaria
  4. Birt all'inferno
  5. Bruno e Maria
  6. La candida rosa (v. La rosa)
  7. Il colle delle voci
  8. Con molta strage
  9. E la sirena cantò nella notte
  10. È stato l'usignolo
  11. [Evelina e Gianni]
  12. Una finestra nella città
  13. La formica di fuoco
  14. Il gerarca
  15. Giardino con luna e amanti
  16. L'inchiesta
  17. Le madri
  18. Il maggiore Barter
  19. L'occhio rosso
  20. L'ora dei fucili
  21. Il passo di un popolo [nel centenario della morte del Nievo]
  22. Passo romano
  23. Quattro rondini
  24. Il raccolto nuovo
  25. Razza Piave
  26. Requiem per una prostituta
  27. Restituiteci i nostri figli
  28. La Rivolta
  29. La rosa
  30. Il santo dializzato: I e II
  31. Sopra l'abisso
  32. Il terzo pretendente
  33. Testamento spirituale
  34. Tutto questo sangue
  35. La vallata
  36. La vita no xe un sogno
  37. La vita non è un sogno
  38. Zero

Dobbiamo alla gentilezza della nipote Sofia Boccato la scoperta nelle pagine dell'agenda di Romano Pascutto del 22/23 marzo 1979 della seguente annotazione: «Sono tornato dall'Ospedale di S. Donà dopo una degenza di dieci giorni per esami. La cosa è più seria di quanto supponevo.[...] A Pasqua uscirà "Il viaggio". Sarà l'ultimo? [...] E il mio teatro? Ho un sacco di copioni da mettere a posto. Quanti personaggi cui dare maggior incidenza».













La nuova edizione de La Resistenza nel mondo contadino di Aldo Mori (Del Bianco, Udine, 1977).


Abbiamo ripreso in mano un volume certamente datato, ma che conserva ancor oggi una sua freschezza di approccio alla tematica resistenziale in un contesto contadino, anche per l'utilizzo di documenti inediti e fonti orali ("più di cento interviste con i protagonisti, una lunga e seria ricerca di materiali, di documenti, di testimonianze" : dalla prefazione).

La Resistenza nel mondo contadino

Il testo, oggetto di innumerevoli lavori scolastici e notevoli trasposizioni artistiche, continua ad essere molto richiesto, ma era esaurito nelle librerie. Perciò il Comune di Fossalta di Portogruaro, dove il maestro Mori ha operato per tanti anni, prima nella scuola e poi nell'associazione La Soffitta, ha patrocinato questa nuova edizione del suo lavoro, da noi curata soprattutto dal punto di vista dell'aggiornamento bibliografico.
Abbiamo inoltre rivisto un po' il corredo iconografico e soprattutto aggiunto un doveroso omaggio all'autore.

Alla presentazione in anteprima, seguiranno quella ufficiale e quelle in occasione del prossimo 25 Aprile.

Il volume è stato presentato in anteprima dai curatori venerdì 21 dicembre 2007, presso il Centro culturale Ippolito Nievo di Fossalta di Portogruaro, alla presenza del Sindaco della locale amministrazione comunale Bruno Panegai, del Presidente del nostro Centro Marcello Basso e del Direttore dell'Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea Marco Borghi. Imelde Rosa Pellegrini l'ha anche presentato, insieme a Daniele Pinni, alla scuola media di Concordia Sagittaria il 29 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria.

Ma la presentazione ufficiale avverrà il 20 aprile, presso il municipio di Annone Veneto. Nelle stesse settimane attorno all'anniversario della Liberazione il libro di Mori sarà presentato in altre sedi istituzionali, culturali e scolastiche, che saranno via via segnalate nella nostra home page.






La pubblicazione e parziale revisione de L'eccidio di Torlano.

Abbiamo in programma la ripubblicazione e parziale revisione de L'eccidio di Torlano. Una famiglia contadina nella storia rurale del veneto orientale tra le due guerre di Imelde Rosa Pellegrini (Nuova Dimensione, Portogruaro. 1998). Il volume nella sua prima stesura è esaurito e si tratta ora di fornirne al pubblico interessato uno nuovo, che utilizzi anche le ulteriori conoscenze in merito all'eccidio emerse dalla ricerca recente.

Intendiamo riprodurre i contenuti già presenti nella prima edizione del 1998 a suo tempo dedotti dai colloqui con i superstiti della famiglia De Bortoli (Paolo e Gina), dalle testimonianze locali, dagli Archivi comunali e parrocchiali, dall'Archivio centrale di Stato, dai vari Istituti storici friulani e veneti, dai giornali d'epoca, dagli atti processuali disponibili.

A questo materiale andrà affiancato il contenuto del fascicolo riferito alla strage di Torlano rimasto sepolto per decenni nel noto "armadio della vergogna", sotto la dicitura "sospeso provvisoriamente", nel 1966, e revisionato dall'Autrice stessa direttamente presso la Procura militare di Padova, per gentile concessione del procuratore Sergio Dini, che ha indagato a suo tempo sul boia di Torlano, interessando l'Interpol. A questo si aggiungeranno ulteriori riferimenti alla realtà di Torlano nel corso della seconda guerra mondiale, alcune interviste locali, nuove foto, documentazione varia.

E' noto che la strage di Torlano, piccola frazione di Nimis, si compie il 25 agosto del 1944. Vi muoiono 33 persone, donne, uomini, vecchi e bambini e, tra questi, nove dei tredici componenti della famiglia De Bortoli di Portogruaro, emigrata qui nel 1940 per trovarvi lavoro. In occasione della prima pubblicazione del libro è stato operato un collegamento istituzionale tra il Comune di Portogruaro e la famiglia Cervi. Ogni anno una delegazione del Comune di Portogruaro si porta a Torlano e partecipa alla commemorazione ufficiale.

Per la ripubblicazione dell'opera sono stati riattivati i contatti tra l'ANPI di Portogruaro, l'ANPI di Udine, il Comune di Portogruaro e il Comune di Nimis. Il libro ha ispirato un testo teatrale recitato dagli studenti del Liceo XXV Aprile di Portogruaro e la vicenda ha coinvolto anche la scuola media di Concordia per la produzione di testi poetici redatti dagli studenti. Di entrambe queste attività esiste una pubblicazione che ha affiancato il libro stesso e che sarà compresa nella nuova edizione.

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Programma attività semestre ottobre 2017 - marzo 2018


Il Centro di Documentazione "Aldo Mori" continua a promuovere studi e ricerche sul territorio e su temi di carattere storico, ad organizzare eventi per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale nazionale e internazionale e soprattutto locale.

Rimane prioritaria l'attenzione alla metodologia del lavoro di ricerca che sempre deve muovere dalla consultazione dei documenti, soprattutto quelli presenti negli archivi pubblici del territorio, ritenendoli fonti indispensabili per ricostruire il tessuto sociale, culturale della storia locale, espressione della Grande Storia.

A questo imperativo, si affianca quello che vuole quindi che il Centro si rivolga soprattutto alle nuove generazioni, prioritariamente al mondo scolastico, per accrescere lo studio del passato, ma anche per conoscere, per interrogarsi su affinità e diversità con quanto accade oggi ed essere consapevoli del ruolo che ognuno può assumere nel contesto storico in cui vive.

Nel semestre in questione le attività principali su cui si svilupperà l'azione del Centro sono quelle di seguito illustrate.

UN NOME, UN VOLTO AI CADUTI DEL TERRITORIO

Le vicende della I Guerra mondiale hanno impegnato il Centro negli anni 2015 e 2016 e la ricerca proseguirà nel 2017 e 2018.

Sappiamo che la Grande Guerra ha drammaticamente segnato il Veneto Orientale e quelle vicende rimangono vive nella memoria collettiva.

Nostro compito è quello di fare conoscere il nuovo che si sta producendo, suggerendo per quanto possibile nuove piste in settori non indagati.

Questo è l'impegno anche dei Comuni e delle associazioni che si sono messi in rete per questo nuovo progetto, curato dagli studiosi di storia locale Ugo Perissinotto e Antonio Benini.

Il progetto prevede la ricerca, negli uffici anagrafi e negli archivi dei 6 Comuni aderenti all'iniziativa, degli elenchi completi dei numeri di matricola dei soldati caduti nel corso della prima guerra mondiale. Sulla scorta dei numeri di matricola, la ricerca si trasferirà all'Archivio di Stato di Venezia, dove saranno raccolti i fogli matricolari dei soldati che sono deceduti durante l'evento bellico. Completamento della ricerca potrà essere la raccolta di altri materiali presso altri archivi, biblioteche, e musei da definirsi. Sono previsti anche sopralluoghi nei Comuni interessati presso i cimiteri ed i monumenti ai caduti. Tutti gli elementi raccolti saranno duplicati mediante fotografia digitale, fotocopia, o altre modalità utili allo scopo. I dati reperiti saranno quindi inseriti, in forma di schede nominative, in un database che sarà inserito nel sito web del Centro.

Accanto a questa attività si potrà sviluppare, in collaborazione con gli insegnanti aderenti alla decima edizione del concorso Ma che storia!, quella svolta nelle scuole, basata sulla raccolta di eventuali dati e documenti (fotografie, lettere, cartoline, epigrafi, diari, diplomi militari, medaglie al valore, ed altro) provenienti dalle famiglie dei soldati caduti. Eventuali altre iniziative provenienti dai territori interessati dal progetto potranno confluire nei lavori del progetto stesso qualora non comportino costi aggiuntivi. Si prevede di concludere il progetto entro il mese di ottobre del 2018 con una mostra documentaria sui caduti.

Concorso MA CHE STORIA! - Imparare in archivio

Edizione 2018

Il Concorso Ma che storia!, giunto alla sua decima edizione, oltre alla sezione generale su tema libero, propone due sezioni specifiche: - la Rivoluzione d'Ottobre,
- i Profugati del Veneto Orientale nel 1917 e 18.

Il tema di storia locale Il profugato nel 1917 e 18 nel Veneto Orientale conferma che la storia locale si conferma è una nostra scelta di fondo per evidenziare la complessità del discorso storico, l'importanza della conoscenza delle vicende storiche delle realtà in cui i ragazzi vivono, l'interrelazione esistente tra macro e microstoria.

Sull'argomento, nei mesi di ottobre e novembre per iniziativa dello SPI CGIL le Classi Terze delle Scuole Medie inferiori del Portogruarese avranno la possibilità di visionare una importante ricerca sugli effetti della disfatta di Caporetto nel Comune di Portogruaro e successivamente potranno visitare a Caporetto alcuni teatri delle guerra. Il Centro darà un contributo di consulenza storica e sosterrà il lavoro di ricerca delle classi fornendo materiale bibliografico e indicazioni di studio muovendo da documenti d'archivio inediti.

A tutte le Scuole che aderiranno al Concorso il Centro assicura comunque un contributo didattico con personale fornito di specifiche competenze in materia (bibliotecari, ricercatori locali, formatori didattici). Il nostro auspicio è che anche con questa iniziativa il concetto di storia sia sempre meno ancorato ai fatti narrati nel manuale scolastico e al modello dogmatico trasmissivo e, invece, sempre più basato sul documento - la fonte primaria - per cogliere "l'autentico apporto degli uomini che nei decenni e nei secoli hanno percorso anche le strade del Portogruarese e di cui i giovani del nostro tempo sono in genere continuatori inconsapevoli" (Imelde Rosa Pellegrini).

I Luoghi della Memoria - ITINERARI 1866

Da tempo, facendo tesoro dell'esperienza compiuta da altre associazione affini al nostro impegno culturale e civile (mi riferisco in particolare all' Iveser) sosteniamo l'opportunità di prestare particolare attenzione ai luoghi della memoria ritenendoli, in un percorso di apprendimento della storia, importanti esperienze formative. I luoghi della memoria infatti consentono, attraverso il contatto diretto, una lettura consapevole dello spazio quotidiano ritrovando le tracce del passato, i segni presenti o le loro cancellazioni. Il "viaggio nel tempo dei luoghi" motiva la ricerca, sollecita domande e nello stesso tempo attiva una serie di operazioni cognitive che toccano i piani delle conoscenze storiche, delle memorie individuali e di quella collettiva. Questi spazi e luoghi, costituiti da elementi materiali o puramente simbolici, diventano così degli elementi fondamentali affinché un gruppo, una comunità o un'intera società riconosca se stessa e la propria storia, rafforzando la sua memoria collettiva. Tra i periodi storici contemporanei sicuramente un posto di assoluto rilievo ha il Risorgimento. Molto in tal senso è già stato fatto. Recentemente è stata completata la mappatura dei luoghi della memoria risorgimentale nel territorio Portogruarese, La pregevole pubblicazione sarà presentata alle Scuole Superiori Sabato 2 dicembre 2017, alle ore 11, presso l'aula magna dell'ISIS G. Luzzatto di Portogruaro.

Questionario donne  LA DONNA NEL SECONDO DOPOGUERRA

Nei mesi di gennaio - marzo 2017 è stato proposto agli allievi delle Scuole del Sandonatese il questionario "La donna nel Secondo Dopoguerra" al fine di raccogliere testimonianze dirette di donne che hanno vissuto il periodo 1946 - 1959 o ricordi di questo arco temporale raccontati da altre persone.

Attraverso il questionario si cerca di ricostruire le condizioni di vita nel dopoguerra e il ruolo ricoperto dalla donna nel contesto familiare, politico, culturale, associativo, religioso.

Per questo tipo di indagine, sono stati coinvolti gli alunni delle scuole perché, attraverso le domande, possano comprendere e condividere con le persone anziane un importante spaccato di vita del nostro paese, nel periodo che va dall'anno in cui le donne hanno acquisito il diritto di voto fino alla fine degli anni Cinquanta. I dati saranno elaborati nei prossimi mesi.

Mostra  UNA FAMIGLIA IN ESILIO

Realizzata dal Centro documentazione e ricerca Trentin, in collaborazione con Iveser (Istituto veneziano per la storia della resistenza e della società contemporanea) e Associazione "rEsistenze", la mostra intende approfondire la fase dell'esilio francese della famiglia Trentin durante la dittatura fascista (1926-1943).

Silvio Trentin, docente di Diritto pubblico all'Istituto universitario Ca' Foscari a Venezia, fu tra i primissimi cattedratici italiani a rifiutare il processo di fascistizzazione dell'università decidendo - già all'inizio del 1926 - di abbandonare non solo l'insegnamento ma lo stesso suolo di una patria per cui appena pochi anni prima aveva valorosamente combattuto, ma in cui ora non vedeva più garanzie di libertà. La famiglia si inseriva prematuramente nella rete dell'antifascismo all'estero e degli esuli di varia nazionalità che allora sceglievano la Francia come rifugio. I Trentin - non più solo italiani e non del tutto francesi - assumevano così i tratti di una famiglia "europea (oltre alla doppia identità italofrancese sono significativi anche i rapporti con la Spagna, prima con le missioni di Silvio nella Barcellona della guerra civile e poi, dopo la vittoria del franchismo, con l'assistenza agli spagnoli fuggiti in Francia, a cui i destini personali dei Trentin si legheranno strettamente).

La mostra sarà esposta nel foyer della Magnolia del Teatro "Russolo" dal 9 al 19 gennaio 2018 con il contributo organizzativo di due classi del Liceo Marco Belli di Portogruaro.

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